|Gli spiriti di Lily Dale: i dipinti medianici dei fratelli Campbell❧

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Lily Dale è una piccola comunità situata nel centro di Pomfretsul lato Est del Cassadaga Lake nello Stato di N.Y.. Tutto l’anno la sua popolazione è stimata intorno ai 275 abitanti e una innumerevole miriade di anime. Sì, perché i suoi abitanti sono tutti medium. Divenne famosa nel 1916 quando i membri del Movimento Spiritualista trasferirono, dopo averla acquistata, la casa natia delle loro fondatrici, Kate e Margaret Fox, da Hydesville al borgo di Lily Dale.

Lily Dale Assembly, 1910
Lily Dale Assembly, 1910

Nel 1920 Glen R. Smith, pittore professionista e medium anch’egli, residente a Lily Dale era solito dipingere le insegnechegli abitanti del posto avrebbero affisso davanti alle loro abitazioni e che oggi sono conservate nel museo di questa graziosa cittadina.

Le insegne servivano per identificare il medium che operava in quella specifica abitazione e furono dipinte servendosi di una tavolozza particolare.

Smith, intagliò personalmente la sua tavolozza da un legno chiaro e leggero e la fece di 18.12×11.25×17.6 pollici nel suo punto più largo. Vi incise le lettere dell’alfabeto, i numeri da uno a dieci, le parole , no e forse perché la tavolozza del signor Glen, è in tutto e per tutto una Tavola Ouija. Agli sgoccioli della Prima Guerra Mondiale, dopo che la spiritista americana Pearl Curran aveva diffuso il suo uso come strumento divinatorio, farsi da sé la propria tavola Ouija non era poi così inusuale. Molta gente aveva perso qualcuno e sentiva il bisogno di comunicare con i propri cari e, sebbene se ne trovassero molti tipi in commercio da quando Elijah Bond l’aveva introdotta come gioco di società sul mercato (1840), non avendo molti quattrini si preferiva crearsele da soli.

Glen R. Smith e la sua tavolozza Ouija
Glen R. Smith e la sua tavolozza Ouija

Non sarebbe strano se altri pittori medium e spiritualisti di Lily Dale avessero fatto delle loro tavolozze mezzi divinatori. Il posto è infatti noto per i cosiddetti Precipitated Spirit Paintings, molto frequenti durante il periodo d’oro dello spiritismo, tra i “fenomeni fisici” che si manifestavano comunemente ma qui presenti in numero stupefacente. Si tratta di ritratti e altre opere d’arte, realizzate con vari media e prodotti in una varietà di condizioni differenti ma sempre attribuiti entità spirituali. I medium sostengono che siano prodotti da spiriti disincarnati facilitati da mezzi umani, ma senza l’uso delle mani dell’uomo. In altre parole, le opere sono state create da artisti che non toccherebbero la tela a differenza della pittura automatica, durante la quale il medium produce l’opera in uno stato di trance, in condizioni particolari come l’assenza totale di luce, un lasso di tempo brevissimo e via dicendo. Nei Precipitated Spirit Paintings, le entità ritraggono se stesse nel momento in cui si manifestano e si servono del medium solo come tramite energetico.

Il processo di creazione di un’opera del genere è considerato una sorta di seduta medianica. Una tela nuova e completamente bianca viene distesa su un telaio di legno. Contenitori con colori ad olio possono o meno essere presenti, non sono presenti pennelli. In sala sono ammessi il medium, la persona che richiede il ritratto (il sitter), ed eventualmente altri osservatori e testimoni. Tutti i partecipanti possono tenere a riposo le loro mani o, a richiesta del medium, poggiare le dita sulla tela come si usa di solito su un treppiedi da sedute spiritiche. Il dipinto appare poco dopo sulla tela quasi fosse una polaroid.

La prima dimostrazione registrata di questo fenomeno risale alle sorelle Bangs nel 1894, che insieme ai fratelli Campbell sono considerati tra i più importanti Maestri di questa forma di medianità. Le opere prodotte grazie a loro rimangono tra gli esempi più intriganti e misteriosi delle arti paranormali e sono tutt’oggi soggette a intenso studio da parte dei ricercatori.

A Lily Dale è possibile ammirare diverse opere createsi grazie all’intervento dei fratelli Campbell (che in realtà non erano affatto consanguinei, ma probabilmente una coppia che in tempi in cui le differenze di orientamento sessuale non erano affatto tollerate furono costretti a ricorrere a questo espediente). Allan B. Campbell (1833-1919) e Charles “Campbell” (nato Charles Shourds, morto 1926), dopo aver viaggiato tanto specie in Europa, avevano deciso di vivere a Lily Dale. La loro medianità comprendeva la scrittura sulla lavagna di ardesia e una sorta di dattilografia medianica che veniva prodotta in un piccolo cabinet portatile, ma in breve divennero famosi per i loro ritratti. Uno degli oli è un suggestivo dipinto 40 x 60 pollici del presunto spirito guida di Allan Campbell, Azur. E ‘stato prodotto il 15 giugno 1898, in una sola seduta che durò solo un’ora e mezza. In una dichiarazione firmata, sei testimoni (tutti spiritualisti a quanto pare, alcuni dei quali di primo piano) descrissero le condizioni in cui l’opera è stata prodotta:

La sera convenuta ci recammo al cottage dei Campbell sulla collina e ci accomodammo nella sala egiziana delle sedute medianiche. Dall’altra parte della vetrata in fondo alla stanza era appesa una larga tenda di seta e un piccolo tavolo con una tela sopra di 40”360”. Ognuno di noi andò, uno per volta, fino alla tela e la magnetizzò passandovi le mani sulla superficie. Mettemmo poi sul retro della tela ogni simbolo a nostro piacimento, nomi, numeri, segni per soddisfare la loro fantasia. Poi il signor A. Campbell invitò uno del circolo a sedersi con lui nell’improvvisato cabinet e le tende di seta si richiusero intorno a loro; ogni membro del circolo, a turno, si sedette all’interno del cabinet con il signor Campbell. Ogni volta che le tende vennero sollevate, scorgemmo l’immagine di Azur finita in parte. Durante l’intera seduta vi fu abbastanza luce da scorgere tutto perfettamente e per notare il graduale compimento della pittura sulla tela. Il signor Campbell era in trance (…)

Dopo un po’ di musica, furono portate delle luci in più, la tenda venne sollevata, ed ecco! Il quadro era completo. Rappresentava Azur con le braccia alzate in atto di parlare, nel pieno della vita. Mentre lo stavamo ammirando, gli comparve dietro la testa una stella a sei punte, che ora è nettamente visibile. (Prendergast et al. 1989)”

Precipitated Spirit Painting di Azur the Helper, scattata da Ron Nagy
Precipitated Spirit Painting di Azur the Helper, scattata da Ron Nagy

Il ricercatore dello Skeptical Inquiry (CSI), Joe Nickell, ha esaminato a fondo il dipinto applicando punto per punto il metodo suggerito dal famoso investigatore del paranormale, Hereward Carrington, giungendo a una serie di conclusioni. Non ha trovato setole di pennello e non ha riscontrato tracce di bianco di zinco, usato dai mistificatori per coprire un dipinto già esistente sulla tela, ma ha scorto tracce negli angolidi un possibile fissaggio di una tela più sottile a coprire l’eventuale dipinto sottostante. Questo secondo metodo per nascondere un dipinto è, tuttavia, assai macchinoso da svolgersi quasi al buio, in uno spazio ristretto e alla presenza di testimoni. Sebbene Nickell da buon scettico indichi questa analisi come parametro invalidante per tutti i tipi di pitture medianiche, al giorno d’oggi non è ancora stato possibile provare senza alcun ombra di dubbio la tesi da lui sostenuta.

~LINKOGRAFIA

 PRECIPITATED SPIRIT PAINTINGS, Beyond the Shadow of Doubt di Ron Nagy

SPIRITS PAINTINGS part I and part II di Joe Nickell

OFFICIAL SITE OF LILY DALE ASSEMBLY

MACABRE MUSEUM 

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